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Terza prova Coppa Italia Metzeler UISP Supermotard

Un sabato freddo e piovoso certamente non faceva preludere ad una domenica adatta per una bella giornata di gare, invece il santo protettore del supermotard (San Traversàmo), ha voluto regalare ai centoventi piloti presenti all’Attilio Mercadante di Moncalieri un sette maggio piacevolmente caldo e assolato.

La seconda prova del Campionato, tenutasi solo due settimane prima in Sardegna, consegnava delle classifiche decisamente predisposte ad essere messe in discussione. A Mores non ha corso Paolo Gaspardone che nella Open aveva dominato ad Ottobiano; per la Sport c’è stato il brutto incidente che ha messo fuori Andrea Careglio (anche lui due volte vincitore nella prima prova) e che in Sardegna non ha preso parte alle gare; nella Prestige c’è stato il forfait di Andrea Brunod, rimasto a casa, e i primi tre piloti in classifica (Dario Nicotra, Marco Tonin e Fabrizio Canalis) si sono presentati sul circuito piemontese compresi nell’arco di una trentina di punti.

La pista dell’Attilio Mercadante ha un tracciato a doppio bastone con fondo ondulato nella parte asfaltata, tutto sommato semplice e molto invitante per gli staccatori, e uno sterrato che andrebbe bene pure per una gara di Mondiale, molto ben preparato e che permette di fare la differenza molto più che in altre piste. Non molto il pubblico presente, comunque piene le due tribune, una delle quali dedicata completamente alla parte off-road.

Come al solito sovraffollata la categoria Sport (se continua così si dovrà organizzare un Campionato a parte apposta per loro), ben novantasette piloti divisi in tre batterie, con prove cronometrate che ogni volta davano un nuovo poleman. Alla fine della terza batteria ha messo d’accordo tutti Massimiliano Roberi, prendendosi la casella numero uno e mettendosi dietro nell’ordine Giustacchini, Stefano Nicotra e Vittorio Emanuele Marzotto. Nella Prestige è stato Marco Tonin a prevalere, si è potuto pure permettere di finire cinque minuti prima tanto era forte del risultato cronometrico raggiunto, subito dietro di lui Fabrizio Canalis, Dario Nicotra e Andrea Brunod. Nella Open dominio assoluto di Paolo Gaspardone (1’04”85) che volava nello sterrato e entrava nella chicane a velocità missilistiche, a otto decimi da lui si piazzava papà Beppe e a poco più di un secondo Enzo Ermondi ed Enrico Foradini.


La Gara Uno della Sport A si è aperta con Giustacchini in testa e Roberi e Marchesini ad inseguire. A circa metà gara s’inceppa la corsa del leader, gli si spegne la moto nello sterrato e si fa sfilare da Roberi e Marchesini. Quest’ultimo comincia una bella progressione che lo porta quasi a prendere il nuovo leader, un paio di doppiaggi difficoltosi riportano i due a distanza e il primo pilota a prendere la bandiera a scacchi è proprio Roberi. Dietro di lui, come gia scritto, Marchesini e Giustacchini, un po’ più dietro Taffurelli, con perfetta condotta di gara e un’occhio al campionato. Altro pilota che dava un’occhio al Campionato era Roberto Sottocornola (secondo in classifica dopo Mores), solo che dopo un primo errore nella terra, pur continuando a pensare al Campionato (ce lo ha detto lui), ha pure pensato bene di distruggere la moto all’ingresso del tratto sterrato, buttando quindi via anche la seconda gara. Peccato per Stefano Nicotra, che mentre era in lotta per i primi posti è caduto per poi rientrare nelle posizioni di rincalzo.

In Gara Due tutta la prima fila decide che tenere ferma la propria moto prima della partenza è solo un optional, sfriziona tu che sfriziono io, ecco che si trovano tutti e quattro a tirarsi la falsa partenza a vicenda. Risultato? Dieci secondi di penalità ciascuno. Del giudizio salomonico approfittano Eros Melzani e Simone Marchesini (alla fine primo e secondo) che tengono sempre a tiro Giustacchini e Roberi mentre spariscono Marzotto e Nicotra. Zitti zitti ma non lemmi lemmi, anche Taffurelli e Roberto Vandoni fanno una bella gara, facendo un bello (per loro) scherzo a Roberi che nel finale molla pensando di essere secondo. Chi evidentemente si era pienamente reso conto della penalità invece è stato Giustacchini, che ha tirato fino alla fine riuscendo addirittura a mantenere la terza posizione (gli diamo volentieri la vittoria morale).

Nella Sport B doppietta di Masala mentre nella Sport C vincono Giglio in Gara Uno e Stella in Gara Due.